Gestire il passaggio generazionale

Gestire il passaggio generazionale è una operazione complessa, perché coinvolge in profondità il rapporto Genitori – Figli, rapporto complesso per definizione che si aggrava di ulteriore complessità quando si sposta in azienda.

Le implicazioni sono molte, diverse e ben intrecciate: si va dal valutare le capacità personali dei Successori al livello di autonomia che il Genitore è disposto a concedere (spesso, la più ampia a parole, molto ridotta, nei fatti), passando per la scelta fra continuità e cambiamento per quanto riguarda lo stile di leadership e le scelte strategiche.

Il passaggio generazionale non è un’azione, non a caso diciamo “Gestire il Passaggio Generazionale”. È un processo e per questo richiede un’attività di gestione, ma, ancor prima, di pianificazione.

Spesso ci si limita ad attività di formazione per i figli degli imprenditori, ma anche questa attività per quanto indispensabile, non è comunque sufficiente.

In molti casi non è solo un problema di competenze, anche se molto spesso lo è, bensì un problema di conflitto generazionale che si traduce in frequenti scontri sulle modalità di gestione, sulla visione per il futuro, sulle scelte strategiche.

Gestire il passaggio generazionale si traduce il più delle volte nello sforzo di portare ad unità due diverse visioni aziendali.

Questo è il punto da cui partire e questo è ciò che proponiamo con New Generation, non una mera attività di formazione per i figli degli imprenditori, ma un percorso che accompagna e guida Genitori/Imprenditori e Figli/Successori verso la definizione di una visione aziendale condivisa che salvaguardi la continuità senza rinunciare al nuovo (nuovi strumenti, nuovo stile, nuovi approcci, ecc.).

La parola magica, come sempre quando si parla di gestione aziendale, è “Pianificazione”, specificata da una seconda parola “Preparazione”.

L’azienda va preparata al passaggio di testimone: vanno preparati i Collaboratori, vanno preparati i Clienti, vanno preparati i Fornitori, vanno preparati tutti gli interlocutori dell’azienda.

Uno degli asset strategici di un’azienda, infatti, sono le relazioni che il più delle volte non si ereditano, anzi! Se non gestite correttamente si rischia di perderle.

Ecco perché gestire il passaggio generazionale richiede tempo e pianificazione: il consiglio è “non dare nulla per scontato”.

I Rampolli vanno messi alla prova, devono “farsi le ossa”: risparmiare loro le delusioni, le fatiche, i sacrifici, le difficoltà che fanno parte della vita di un Imprenditore, non vuol dire tutelare, vuol dire privarli di elementi di valutazione che necessariamente debbono essere alla base della loro scelta. Vuol dire giocare sporco!

Fateli lavorare, di più degli altri, fateli sbagliare, date loro la possibilità di misurarsi con progetti di cui possano andare fieri.

Se le fatiche, i sacrifici, le delusioni, le difficoltà nutriranno giorno dopo giorno il loro entusiasmo, la loro voglia di superare se stessi, la loro voglia di costruire e lasciare il segno, allora state tranquilli, la vostra azienda è in buone mani e da domani sarà un’azienda nuova.

Ecco cosa significa gestire il passaggio generazionale ed è questo che è necessario tradurre in formazione per i figli degli imprenditori.

 

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